Chi siamo
EatALot è quello che vuoi che sia: una guida, un taccuino di viaggio, una buona scusa per attraversare una città per un piatto fatto bene. Perché a volte il posto giusto è quello con le tovaglie bianche. Altre volte è quello dove si mangia in piedi.
Ci interessa capire quali posti meritano il nostro tempo e i nostri soldi. E, soprattutto, la tua deviazione.
Raccontiamo ristoranti, trattorie, bar, mercati, panifici, bistrot, chioschi e tutti quei luoghi in cui qualcuno prende sul serio quello che mette nel piatto, anche quando il piatto è di carta.
Guardiamo alla sostanza: cosa si mangia, come si mangia, quanto costa, come si viene accolti e che rapporto ha quel posto con la strada, il quartiere o il territorio che lo circonda. Possiamo entusiasmarci per una cucina ambiziosa, ma anche per un panino che cola sul polso al primo morso.
Non abbiamo problemi con il lusso. Abbiamo problemi con chi pretende applausi prima ancora che arrivi il pane.
La nostra unità di misura? L'arachide. Nel logo ne abbiamo messa una al posto della "o", e ai ristoranti ne assegniamo da una a cinque. Niente stelle, cappelli o forchette: roba da cassetto delle posate. Noi diamo noccioline, quelle che al bancone arrivano gratis e non te le aspetti. Prendile sul serio.
Perché un grande ristorante non è quello più costoso, più famoso o più difficile da prenotare. È quello che mantiene la promessa che fa quando ti siedi, qualunque essa sia.
Come raccontiamo i posti
Mangiamo, osserviamo e poi scriviamo.
Il pane ancora caldo. Una salsa troppo dolce. Il bicchiere che arriva quando dovrebbe. Una sala rumorosa ma viva. Un conto che sembra sorprendentemente giusto — oppure decisamente meno.
Quando qualcosa funziona, lo diciamo. Quando non funziona, anche.
Alla fine la domanda è sempre la stessa: ci torneremmo?
